Nelle ultime settimane vi sono state moltissime segnalazioni e denunce alle autorità da parte di persone la cui identità è stata clonata per creare iscrizioni false su Facebook, il Social Network attualmente più famoso in Italia e nel mondo.
Molte di queste iscrizioni riguardano persone famose dello spettacolo, e in questi casi si tratta di fan o persone che effettuano queste registrazioni solo per vantarsi con gli amici di avere un amicizia con un VIP.
Ci sono stati inoltre alcuni casi di professori e docenti universitari che si sono visti creare un account con il proprio nome e fotografia al solo scopo di venire derisi oppure cercare di entrare in contatto con i propri amici.
E’ questo quello che è accaduto ad esempio al professore Alberto Conci del Liceo Scientifico di Trento che durante le vacanze natalizie dell’inverno 2008/2009 ha scoperto di essere finito su Facebook e che un impostore si era impossessato virtualmente della sua identità. In seguito ad una denuncia alla polizia postale il profilo è stato cancellato da Facebook, ma come se non bastasse l’impostore ha inviato un e-mail a tutti i contatti che aveva dicendo che si era trattato di un errore. Al momento le indagini sono ancora in corso per riuscire a scoprire chi si celava dietro il profilo fasullo del professor Conci.
Su Facebook inoltre sono comparsi recentemente profili di boss mafiosi e alcuni fan club tra cui il fan club di Bernardo Provenzano che conta centinaia di adesioni, o quello di Raffaele Cutolo.
Questo genere di gruppi in realtà sono stati creati principalmente come una provocazione e gli ideatori sono probabilmente giovani che volevano cercare di far parlare di loro a livello nazionale, senza compiere nulla di illegale, come è stato anche riferito in una nota della polizia postale che sta monitorando facebook alla ricerca di eventuali attività illegali, che tuttavia finora non sono state riscontrate.