I buoni del tesoro Poliennali, la cui sigla è BTP, sono i titoli di stato più diffusi in Italia e ricoprono circa il 60% dei titoli pubblici nel nostro Paese.
Questi buoni hanno una durata che può andare dai tre ai trent’anni e sono titoli a reddito fisso, ciò significa che il tasso di interesse viene pagato ogni sei mesi; questa quota è stabilita all’atto dell’emisisone e non viene cambiata successivamente.
Tuttavia non vi è solo questo guadagno sui BTP ma vi può essere anche un premio o sconto all’atto dell’emissione.
Questi titoli sono emessi tramite un asta, generalmente ogni mese, e sono strumenti di debito pubblico. Per la negoziazione di questi titoli si fa riferimenti al circuito del Mercato delle Obbligazioni e Titoli di stato nel quale si trovano svariati titoli anche con prezzi differenti da quelli imposti all’emissione.
Vi sono puoi i Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati che vengono indicizzati in base al tasso d’inflazione europeo calcolato sull’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo.
Se si vendono i BTP prima della scadenza vi sarà una volatilità proporzionalmente elevata in base alla vita residua del titolo.
A partire dagli anni ‘90 nonostante la crisi economica degli ultimi anni e l’inflazione il costo per installare un pannello fotovoltaico per la propria abitazione si è ridotto circa del 10%.
Questi pannelli riescono a trasformare l’energia solare in energia elettrica tramite l’effetto fotovoltaico.
L’unità di misura per i pannelli fotovoltaici è il chilowatt picco (kWp) e in linea di massima per un pannello da 1 kWp si va a spendere tra i 6000 e i 10000 Euro e si ha una garanzia che di solito è di 20 anni o più.
Il costo dell’installazione varia chiaramente in base a dove deve venire fatta l’installazione, e sarà minore ad esempio nel caso dovesse venire fatta in terreni liberi mentre sarà più elevata qualora si dovessero posizionare i pannelli sul tetto di una casa mediamente alta.
Per il mantenimento di questi pannelli la spesa è di circa l’1% del costo totale, che non è molto elevato e garantisce un ottimo risparmio.
Tramite il Conto Energia inoltre è possibile guadagnare sull’energia prodotta ed immessa nella rete elettrica ricavando 0,45€ per ciascun chilovattora prodotto ed immesso in rete. Per esempio nel caso di un insieme di pannelli della potenza di 3kWp si potrebbero guadagnare all’incirca 1000-1500Euro annui.
Talvolta i pannelli fotovoltaici hanno avuto una deducibilità Irpeft del 36%, per cui è consigliabile informarsi se nel momento in cui volete installarne uno ci sia questa possibilità, per un ulteriore risparmio.
E’ abbastanza difficile fare previsioni relative al dollaro per quanto riguarda l’anno 2009; infatti se nel luglio del 2008 si prevedeva che il petrolio sarebbe presto arrivato a toccare i 250 dollari al barile ci si è accorti poco dopo che tutto questo non sarebbe stato possibile con una caduta netta del prezzo del greggio attualmente intorno ai 50$, e questo potrebbe accadere anche con il dollaro, come del resto potrebbe accadere che invece l’euro riuscirà a guadagnare ulteriore terreno sul biglietto verde.
Gli investitori del mercato ForEx sono molto attenti alle politiche USA dettate dal presidente Obama che nel caso riuscirà a riparare la recessione economica porterà il dollaro a rafforzarsi su tutte le altre monete, mentre se invece ci sarà una crisi ancora più forte di quella che c’è attualmente il dollaro perderà terreno soprattutto sull’Euro.
Alcuni analisti prevedono che il cambio Euro/Dollaro potrà attestarsi intorno ad 1,15 o 1,20 ma potrebbe raggiungere valori intorno ad 1,55 o 1,60.
L’unica cosa da fare per poter riuscire a prevedere con largo anticipo queste analisi è quella di osservare con attenzione quello che succederà gli Stati Uniti nelle prossime settimane, a Wall Street ma anche alla Casa Bianca, ed i tagli delle tasse previsti negli scorsi giorni dal Presidente potrebbero aiutare nettamente l’economia americana a riprendersi da questo brutto anno appena trascorso.
I buoni fruttiferi postali sono un prodotto finanziario di PosteItaliane in cui la restituzione del capitale viene garantita al 100% compresi gli interessi maturati. A garante di questi titoli vi è lo Stato Italiano e vengono collocati esclusivamente alle Poste Italiane.
Esistono sei tipi di buoni fruttiferi postali:
- Buoni fruttiferi postali a 18 mesi: hanno durata massima di 18 mesi e garantiscono un rendimento fisso crescente.
- Buoni fruttiferi Postali indicizzati dall’inflazione: hanno una durata massima di 10 anni e garantiscono un rendimento in base all’inflazione.
- Buoni fruttiferi BFPPremia: hanno una durata massima di 7 anni e la crescita è legata all’indice Dow Jones Euro Stoxx 50.
- Buoni fruttiferi per minorenni: hanno una durata variabile e garantiscono un rendimento a scadenza elevato.
- Buoni fruttiferi postali ordinari: hanno una durata di 20 anni e hanno un rendimento fisso crescente.
- Buoni fruttiferi postali indicizzati a scadenza: hanno una durata massima di 5 anni e offrono un rendimento fisso garantito più un ulteriore premio in base all’indice Down Jones Euro Stoxx 50.
I buoni fruttiferi postali nonostante non garantiscano enormi guadagni, sono un investimento sicuro, utile per tutti coloro che hanno da parte qualche risparmio e vogliono farlo maturare.
E’ di poche ore fa la notizia che l’Euribor è sceso ancora, toccando il 2,82% che è il dato più basso a partire dall’aprile del 2006 per quanto riguarda i prestiti trimestrali, mentre per quanto riguarda l’Euribor ad una settimana ora il tasso è del 2,33%.
Si tratta dell’ulteriore buona notizia per coloro che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile.
Attendendo l’apertura della borsa americana di Wall Street oggi i mercati europei sono in positivo con il Mibtel che attualmente è in rialzo del 2%.
L’euro in leggero calo sul dollaro che viene attualmente scambiato ad 1,33.
Il Banco popolare alla Borsa di Milano ha guadagnato 6 punti percentuali e Mediobanca con un guadagno del 7,7% .
Il prezzo del petrolio sul mercato londinese è tornato a superare la soglia dei 50$ al barile.
Altre azioni da tenere sott’occhio vi sono sicuramente Saipem con +6,4% e Pirelli Re con +8,2%
Caltagirone invece perde 2,5%.