Avere Soldi

16 gennaio 2009

I Buoni del Tesoro Poliennali

Archiviato in: Borsa, guadagnare — Tag:, , , , , , , — admin @ 11:07

I buoni del tesoro Poliennali, la cui sigla è BTP, sono i titoli di stato più diffusi in Italia e ricoprono circa il 60% dei titoli pubblici nel nostro Paese.
Questi buoni hanno una durata  che può andare dai tre ai trent’anni e sono titoli a reddito fisso, ciò significa che il tasso di interesse viene pagato ogni sei mesi; questa quota è stabilita all’atto dell’emisisone e non viene cambiata successivamente.
Tuttavia non vi è solo questo guadagno sui BTP ma vi può essere anche un premio o sconto all’atto dell’emissione.
Questi titoli sono emessi tramite un asta, generalmente ogni mese, e sono strumenti di debito pubblico. Per la negoziazione di questi titoli si fa riferimenti al circuito del Mercato delle Obbligazioni e Titoli di stato nel quale si trovano svariati titoli anche con prezzi differenti da quelli imposti all’emissione.
Vi sono puoi i Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati che vengono indicizzati in base al tasso d’inflazione europeo calcolato sull’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo.
Se si vendono i BTP prima della scadenza vi sarà una volatilità proporzionalmente elevata in base alla vita residua del titolo.

7 gennaio 2009

Decoder per digitale terrestre: dove comprarlo e quanto costa?

Archiviato in: Risparmiare — Tag:, , , , , — admin @ 14:30

A partire dal 15 ottobre 2008 anche l’Italia inizierà il passaggio dalla televisione tradizionale al digitale terrestre e il completamento del cambiamento è previsto per il 31 dicembre 2012, termine ultimo per il passaggio imposto dalla Commissione Euroea.
Gli standard adottati in Italia saranno il DBV-T con MHP e per ricevere i canali del digitale terrestre sarà necessario dotarsi di un decoder che è possibile acquistare in molti negozi oppure su internet, risparmiando molti soldi.
Uno dei siti che vi consiglio per l’acquisto del decoder per il digitale terrestre è Pixmania dove potete trovare ottime offerte che vanno dai 25Euro in su a seconda del modello che volete acquistare.
Ci sono alcuni decoder per il DTT con anche un Hard Disk Interno che consentono di registrare trasmissioni televisive, cosa che altrimenti sarebbe impossibile utilizzando solo un videoregistratore tradizionale dato che in questo caso sarebbe necessario l’acquisto di un ulteriore decoder digitale.

Per esempio il decoder Sagem viene venduto al prezzo di 251Euro ed ha un Hard Disk Interno di 160Giga che consente di videoregistrare moltissime ore di televisione, anche mentre si guardano altri canali.

Un altro sito dove poter valutare le offerte di moltissimi Decoder Digitali (ce ne sono oltre 150 in listino) è Trova Prezzi sul quale si trovano offerte di moltissimi negozi affiliati che presentano le loro offerte comprensive di spese di spedizione.

Azioni Pirelli in calo dopo il rally di ieri

Archiviato in: Borsa, Notizie — Tag:, , , , , , — admin @ 10:25

Tra le azioni blue chip di Piazza Affari quest’oggi è da segnalare un grosso ribasso per pirelli che perde -4,2% dopo aver fatto registrare un +22,1% nella giornata di ieri. Un dato abbastanza prevedibile in quanto molti degli azionisti nella giornata odierna stanno vendendo per capitalizzare i guadagni.
Anche oggi Banco Popolare al momento fa registrare buoni risultati con +2,6% .

Cos’è il Mibtel?

Archiviato in: Borsa — Tag:, , , — admin @ 09:56

Il Mibtel è l’indice che si riferisce alla borsa italiana di Milano e in esso si possono trovare tutte le azioni quotate quotate nel mercato telematico azionario (MTA) e MTAX, all’interno del quale vengono negoziati i vari titoli.
La base del Mibtel è di 10000 punti e venne stabilita il 3 gennaio del 1994 e viene ricalcolato ogni minuto in base alle contrattazioni efettuate e come molti altri indici borsistici non tiene conto del pagamento di dividenti nè di altri premi pagati dalle società quotate.
Attualmente il Mibtel è intorno ai 16000 punti mentre ha toccato un massimo storico di 35000 punti e nel 2008 ha toccato un massimo di 29.404 punti.

6 gennaio 2009

Non c’è crisi al monte dei pegni

Archiviato in: Notizie, Prestiti e Mutui — Tag:, , , , — admin @ 19:00

Il Monte dei Pegni non conosce crisi e quella struttura che fino a pochi anni fa era vissuta da tutti come l’ultima speranza per poter trovare dei soldi oggi diventa per molte famiglie sempre più un bisogno irrinunciabile dove impegnare il proprio anello di fidanzamento, orologi di famiglia, e gioielli vari magari appartenuti ai propri cari ormai deceduti.

Le richieste al monte dei pegni sono sempre di più e molti denunciano il fatto che si sta speculando sul bisogno e sulla crisi finanziaria che secondo molti, ma non tutti, sta colpendo il nostro Paese.

Al Monte dei Pegni non si guarda in faccia nessuno, ed è sufficiente avere beni di valore per poter avere un prestito con scadenza a 6 mesi, con la possibilità di rinnovo. Molti mettono in pegno i propri beni più cari sapendo di non poterli più riacquistare, e sapendo benissimo che durante l’asta pubblica tali beni verranno venduti al miglior offerente, in genere persone facoltose in cerca di ottimi affari.

Ed è di oggi 6 gennaio 2009 la notizia che il Monte dei Pegni di Torino oggi ha chiuso in anticipo per sovraffollamento. Una situazione incredibile che non si è mai vista prima d’ora.

Nel 2009 previsti 605 Euro in più di spesa per ogni famiglia

Archiviato in: Notizie — Tag:, , , , — admin @ 16:00

Nella giornata di ieri il Codacons ha rilasciato una stima secondo la quale ogni famiglia italiana nel 2009 spenderà ben 605Euro in più rispetto all’anno appena finito.
In particolare ci siaranno aumenti per alimentari e bevande per circa 300Euro, 150Euro per l’abitazione, ed altre spese che avranno rincari da 1 a 44Euro ciascuno.
Luca, tlc e gas invece avranno alcuni cali rispettivamente di 25Euro, 16 Euro e 11Euro che consentiranno alle famiglia quindi risparmiare su questi beni che fino a qualche anno fa avevano un costo in continuo rialzo.
Questo incremento delle spese per ogni famiglia non è un record storico, anzi è tra i dati più bassi degli ultimi anni per quanto riguarda i rincari, tuttavia come dice il Codacons potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso e che andrà a pesare negativamente sull’economia nazionale e su tutte le famiglie italiane.

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